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Cactacee+


Cactacee o Grasse


Le piante si presentano ai nostri occhi nelle forme più differenti ma poche posseggono le peculiarità e il fascino delle piante grasse, sculture viventi dalle forme bizzarre e suggestive, monumenti alla vita e alla resistenza che simboleggiano l'incredibile forza della natura nelle zone aride e dimenticate dall'uomo. Le piante grasse, per il fatto di vivere in zone aride e semidesertiche, costituiscono l'esempio più interessante dell' adattamento della natura alle condizioni climatiche estreme.
Le variazioni climatiche hanno provocato la desertificazione di varie zone del pianeta, un tempo rigogliose, e l'inaridimento di altre. La scarsità di piogge e le temperature elevate hanno selezionato fortemente la vegetazione presente in questi luoghi, e le piante che hanno resistito si sono trasformate nel corso dei millenni in piante "altamente specializzate" nella sopravvivenza.
Comunque, in realtà, l'habitat delle piante grasse non può essere circoscritto alle sole zone aride e semidesertiche del pianeta, perchè ce ne sono alcune che provengono da zone umide come le foreste del Brasile, ad esempio la Schlumbergera truncata (una volta chiamata Zygocactus) o gli Epiphillum. Queste piante richiedono condizioni ambientali (luce, acqua, substrato) nemmeno paragonabili a quelli richiesti dalle piante che nascono nei luoghi aridi.


Le piante grasse sono note per la loro particolare caratteristica di resistenza ed adattamento ai climi desertici, aridi ed avversi.

Esistono due specie di piante grasse: le cactacee e le crassulacee

Nei periodi maggiormente piovosi entrambe le specie sono in grado di assumere ed accumulare una certa quantità di acqua all'interno dei tessuti spugnosi di cui sono costituite, e riescono a mantenere una riserva per i periodi di lunga siccità. Anche la loro struttura è volta a trattenere i liquidi, infatti le foglie delle piante grasse sono di dimensioni molto ridotte o addirittura aghiformi e possono presentano una lieve peluria.
Estate

Durante il
periodo estivo, le piante grasse o succulente, se piantate all'esterno dell'abitazione, magari in giardino, non necessitano di annaffiatura, poiché sono in grado di procurarsi la quantità di acqua di cui necessitano. Se invece sono in vaso devono essere annaffiate due o tre volte al mese, in base all'aridità del terriccio, evitando accumuli di acqua che potrebbero essere realmente dannosi alla pianta.
Inverno
Durante il
periodo invernale si deve porre molta attenzione poiché, se tenute all'esterno, le piante grasse rischiano di congelarsi quando la temperatura scende sotto lo zero, poiché nei tessuti della
pianta si accumulano notevoli quantità di acqua. Anche in questo caso la quantità di acqua deve essere razionato soltanto quando il terreno si preseta molto asciutto.
Luce
La luce è fondamentale per queste specie di piante; devono sempre essere ben esposte al sole. Consigliamo di scegliere un terreno poroso e permeabile, che favorisce perciò il drenaggio, per evitare dannosi ristagni di acqua.
Concimazione
La pianta grassa necessita inoltre di un notevole apporto di sostanze nutritive, in particolare nel periodo di ripresa della vegetazione al termine dell'inverno.
E' proprio nella stagione primaverile che la pianta grassa assorbe l'acqua ed i nutrimenti per lo sviluppo, ed ha bisogno di sostanze come fosforo e potassio per riprendere l'attività vegetativa; in seguito, durante la vegetazione, necessita di ferro e manganese.

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