SEMI e PIANTE - La Banca dei Semi - Scambio semi e piante


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«Millennium Seed Bank»
E' una delle più importanti banca dei semi del mondo, gestita dai Royal Botanic Gardens di Kew, vicino Londra, e situata nel giardino botanico di Wakehurst Place ad Ardingly, nel West Sussex. Una cassaforte della biodiversità genetica vegetale a livello planetario dove arrivano da tutto il mondo semi e parti vive, il germoplasma, delle piante più rare. Una volta disidratati, i semi sono archiviati in frigorifero e conservati per almeno 200 anni. Il progetto della Banca del germoplasma, di proprietà del National Trust britannico, si chiama «Millennium Seed Bank» ed è stato finanziato dalla lotteria inglese. L' obiettivo è raccogliere entro il 2010 i semi di 25mila specie: il germoplasma di tutte le piante presenti nel Regno Unito (circa 2.000) più quello delle popolazioni minacciate nel resto del mondo.Tutto questo a difesa della biodiversità, di cui tanto si parla negli ultimi tempi.




"Svalbard Global Seed Vault"
La Banca dei semi sepolta tra i ghiacci dell'Artico.


E' forse la più grande Banca del pianeta, che si trova in Norvegia, sulle isole Svalbard, lo "Svalbard Global Seed Vault". Monumentale progetto di portata mondiale che si prefigge di catalogare e conservare i semi di migliaia di specie vegetali provenienti da tutto il mondo. Molto vicina al polo nord, è un'enorme cripta blindata scavata in una montagna che conterrà fino a tre milioni di semi, protetti da temperature sottozero che li manterranno intatti per centinaia o migliaia di anni.


Piccole iniziative locali - Gli ortaggi della tradizione.
Anche noi nel nostro piccolo possiamo far qualcosa, come ad esempio, per chi ne ha la possibilità, recuperare, coltivare e condividere quelle varietà di ortaggi o alberi da frutto coltivate dai nostri nonni che stanno rischiando di estinguersi in quanto soppiantate dalle varietà commerciali, selezionate in laboratorio e ottimizzate per la larga distribuzione. I prodotti risultano così standardizzati, molto spesso non mantengono le proprietà organolettiche, (quando diciamo: i cibi non hanno più il sapore di una volta) e il tutto va a scapito della biodiversità perchè si perdono caratteristiche preziose che sono un patrimonio del nostro pianeta, quindi da salvaguardare.


Fortunatamente esitono molti Seed Savers che si impegnano a custodire queste varietà ed anche nella nostra Banca dei semi, qualcuno ha già condiviso svariate specie di ortaggi della tradizione italiana come la Zucca di Chioggia, il Farro della Garfagnana, varie specie di fagioli, il granturco otto file, tutti prodotti che avranno forse rese inferiori rispetto agli ibridi commerciali ma sicuramente caratteristiche del tutto particolari che vale la pena riscoprire.

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