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Acquatiche

Le piante acquatiche si possono dividere in "idrofite" ed "elofite". Le prime possono essere completamente sommerse oppure galleggianti (sia i fusti che le foglie) e vivono di solito dove l'acqua è profonda. La seconda tipologia vive invece dove l'acqua è più bassa, con i l fusto e le foglie sempre fuori dall'acqua.
Le piante acquatiche possono essere coltivate nei giardini acquatici nel giardino di casa oppure nell'acquario (del quale sono un elemento essenziale).
Rigogliose e belle piante acquatiche fanno sì che un acquario tropicale catturi l'attenzione dei nostri occhi. Il loro verde crea il contrasto necessario per mettere in risalto i colori dei pesci. Le sfumature di colore e le forme stesse delle piante danno un aspetto vivace e attraente all'acquario.
Anche le acquatiche hanno le proprie esigenze, non tutti gli ambienti sono adatti alla loro crescita. Il clima, il fondo, l'illuminazione, la temperatura dell'acqua, sono alcuni dei fattori che determinano il benessere e lo sviluppo delle piante. Queste condizioni ambientali devono prima essere create nell'acquario di comunità, questo è l'unico modo per far sì che le piante svolgano la loro importante funzione.
Le ninfee sono meravigliose piante da coltivare in un giardino acquatico, fanno quasi tutte bellissimi fiori, e prediligono un luogo in pieno sole. Se la pianta acquatica appartiene ad una specie che in inverno va a riposo ed è coltivata nel Nord, verso la metà di novembre, lasciando la pianta in fondo, si toglie tutta l'acqua dalla vasca, si lascia aperto il tubo di scarico in fondo alla vasca (in modo che se penetra l'acqua va via subito), si riempie la vasca di foglie secche e poi si rende il tutto impermeabile ponendo un mucchio di foglie secche sopra la vasca stessa e coprendo il mucchio con plastica, tenuta ferma con grosse pietre legate fuori e attorno alla vasca. Così la pioggia, scivola fuori e non finisce dentro la vasca.

Le qualità più delicate di piante acquatiche, durante l'inverno si tengono in apposite vasche in serra calda, oppure si tengono in sabbia umida di fiume e in luoghi dove non arrivi il freddo.

Le piante acquatiche si possono moltiplicare per semina. Di solito però si moltiplicano per divisione di rizoma verso la fine della primavera, in appositi contenitori.

La terra adatta per questo tipo di piante è un miscuglio di terra di giardino e letame bovino, in parti uguali. Si bagna bene il vaso recipiente, si colloca in fondo alla vasca o all'acquario, e quando incomincia a fiorire si concima col sangue di bue in polvere.
Le piante acquatiche si suddividono in: piante ossigenanti e piante galleggianti; le prime vivono sommerse e sono impiantate non per il valore decorativo ma per la particolare funzione di assorbire l'anidride carbonica emettendo ossigeno; la loro funzione, quindi, è molto importante laddove le acque sono ferme e quindi poco ossigenate. La loro presenza consente di mantenere più limpida l'acqua e di ridurre la proliferazione di alghe.
Le piante galleggianti, pur vivendo nell'acqua, hanno le radici piantate sul fondo terroso della vasca o dello specchio d'acqua oppure hanno le radici che fluttuano sotto il pelo dell'acqua ed hanno il vantaggio di poter vivere in acque di qualsiasi profondità.
Le galleggianti sono molto decorative perché si presentano con fiori colorati, a volte profumati e con foglie ampie.
Alcune hanno dimensioni così eccessive da essere adatte soltanto a bacini di vasta grandezza, altre, le nane, invece, si prestano a decorare piccoli specchi d'acqua.


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